Immissioni rumorose: norme applicabili e danno esistenziale

Secondo il ricorrente, il rispetto della normativa regolamentare imposta nella zona ove si svolge l’attività rumorosa, sarebbe elemento sufficiente ad escludere radicalmente ogni responsabilità avendo il soggetto osservato ogni norma di legge imposta alle attività rumorose.
Tale argomentazione troverebbe riscontro dalle disposizioni dell’art. 6-TER della Legge n. 13 del D.L. 30/12/2008 n. 208, che avrebbe fatto venir meno l’applicabilità della normale tollerabilità:
“art. 6 TER – (normale Tollerabilità delle immissioni rumorose)
Nell’accertare la normale tollerabilità delle immissioni e delle emissioni acustiche, ai sensi dell’art. 844 del Codice Civile, sono fatte salve in ogni caso le disposizioni di legge e di regolamento vigenti che disciplinano specifiche sorgenti e la priorità di un determinato uso

Secondo la Corte di Cassazione le immissioni rumorose possono provocare un danno ad un diritto fondamentale protetto e se non inquadrabile nel danno alla salute
Vengono in rilievo il diritto al riposo notturno, il diritto a svolgere una vita ordinata, il diritto di vivere dentro la propria casa indisturbati
La Corte di Cassazione richiama il diritto al normale svolgimento della vita familiare all’interno della propria casa di abitazione e del diritto alla libera e piena esplicazioni delle proprie abitudini di vita quotidiane

Corte di cassazione – Sezione III civile

Sentenza 16 ottobre 2015, n. 20927

fonte:

http://www.professionegiustizia.it/notizie/notizia.php?id=822